Benvenuti!

Benvenuti nel sito della Terza Scuola Estiva Mediterranea su “Ricerca, formazione, società civile” presentata dall’associazione Inthum.


Il progetto si colloca nell’ambito del dibattito contemporaneo sulla costruzione di un dialogo continuo e strutturato tra mondo della ricerca (inteso non solo come università) e organizzazioni della società civile, con specifico riferimento all’identificazione di possibili percorsi per lo sviluppo di modalità partecipate di interazione tra l’università, le organizzazioni della società civile, gli enti pubblici e la società civile in generale, intese, inoltre, nell’ambito delle diverse esperienze del bacino del Mediterraneo.
Negli anni si è riscontrato uno scollamento tra le prassi e le modalità di lavoro e intervento di soggetti che provengono da mondi e culture diversi che hanno indubbiamente divergenze di visioni e scopi, ma che si ritrovano coinvolti nel grande tema della risoluzione dei problemi sociali nell’età contemporanea e condividono dunque obiettivi strategici di lungo periodo. Si avverte, dunque, la necessità vitale di attivare sinergie virtuose tra agenti del cambiamento per superare la scarsità delle risorse individuali, le sfide delle disuguaglianze, le condizioni di svantaggio, le debolezze strutturali.
La costruzione di un linguaggio comune, di strumenti conoscitivi armonizzati e di pratiche condivise è condizione imprescindibile per avviare occasioni di incontro e di confronto fertili tra attori che si muovono e operano, seppur da posizioni diverse, verso direzioni e obiettivi comuni. Ciò si rende necessario per sviluppare sinergie volte a un maggiore rafforzamento dell’intesa tra gli attori del mondo della ricerca, le organizzazioni della società civile e le comunità locali.
La dimensione globale delle dinamiche sociali, culturali ed economiche impone che tale problematica non sia affrontata solo in termini locali o nazionali, ma che si sviluppi in un ambito quantomeno regionale (nel nostro caso, dunque, euro-mediterraneo).
Il continuo scambio di conoscenze, di relazioni tra popoli, culture, nazioni, stati, che hanno sistemi sociali, culturali, formativi, lavorativi e politici differenti, obbligano i soggetti attivi a farsi carico di una riflessione continua che consenta di trovare spazi in comune in cui ampliare le proprie visioni e qualificare attraverso il confronto le proprie prassi e i propri operatori.
In questo quadro, l’iniziativa qui proposta intende stimolare l’interazione e il contatto tra giovani ricercatori provenienti dal mondo accademico e operatori delle organizzazioni della società civile, in un’ottica di circolazione della conoscenza e apprendimento partecipato.
L’iniziativa si pone l’obiettivo (ambizioso?) di contribuire alla creazione di una visione strategica di sviluppo culturale, sociale, ed economico equilibrato, capace di creare una società dei saperi e delle conoscenze che sia partecipata, inclusiva e solidale, nella quale la tensione verso la promozione delle eccellenze non contrasti con lo sviluppo e il consolidamento di un’intelligenza diffusa e condivisa.
Il progetto si propone una duplice finalità: da una parte la formazione teorica e metodologica nelle scienze sociali, dall’altra la costituzione di uno spazio scientifico di incontro, condivisione e scambio tra ricercatori provenienti dal mondo accademico e operatori che provengono dal mondo delle organizzazioni della società civile (associazionismo diffuso, Terzo Settore, imprenditoria sociale, etc.), nell’ambito della produzione di conoscenza quale strumento di comunicazione inter-umana, inter-soggettiva, inter-organizzativa e culturale.
La Scuola è intesa non solo come momento puramente formativo e di insegnamento di metodi e tecniche utili alla e nella ricerca sociale, ma come un percorso articolato fatto di interventi pedagogici concepiti non come eventi singoli, ma come processi relazionali inseriti in contesti istituzionali. In particolare si comporranno un insieme di attività di riflessione, di organizzazione, di costruzione e rafforzamento di relazioni. Queste attività richiedono attenzioni molteplici, rispettivamente ai saperi, ai saper fare e ai legami sociali: tre direzioni di lavoro complementari sulle quali convogliare un impegno di cura costante e continuato.